martedì 30 novembre 2010

SPECIALE VAMPIRI: INTRODUZIONE DI ALAN D. ALTIERI

Cari lettori,
finalmente su queste pagine approda il tanto atteso "Speciale Vampiri" che vedrà come ospiti autrici internazionali che hanno accettato di intervenire e anche autori italiani più o meno conosciuti. Prima di lasciare la parola allo scrittore, traduttore e sceneggiatore Alan D. Altieri che ha gentilmente accettato il mio invito per presentare questo evento online dedicato ai vampiri, vorrei ringraziare tutte le case editrici che hanno aderito a quest'iniziativa e spero che i lettori apprezzino.

Vi invito a commentare numerosi e ad esprimere la vostra opinione in merito a questo articolo: PERCHE' SECONDO VOI IL VAMPIRO HA AVUTO QUESTO INCREDIBILE SUCCESSO LETTERARIO E CINEMATOGRAFICO NELL'ULTIMO PERIODO?

LA (NUOVA) ALBA DEL VAMPIRO
ovvero
Il fascino (Indiscreto & Eterno)
dell’immortalita’ malefica

What the hell! Proprio quando ricominciavamo a sperare nella validita’ dei vecchi metodi. Ma sì, per cominciare santo martello & saKro pikketto. Piu’ crocefissi assortiti, aglio a grappoli, acqua pura (ce n’è ancora?) a damigiane, specchi (possibilmente non incrinati), etc etc etc. Insomma, tutta l’attrezzatura obbligata e obbligatoria del piccolo vampirista perfetto, tale da sbarazzarci di quegli invadenti salassatori.
Giusto?
Sbagliato.


Una nuova, radiosa alba popolata da orde si sukkiasangue è sorta su questo nostro pianetucolo dolente in attesa del liberatorio 2012. Discutibili facezie a parte -- pressochè in ogni forma della comunicazione scritta e iconografica (dal fumetto al videogame) -- l’intera mitologia vampirica sta vivendo una sua (ennesima) eterna giovinezza.


Leggendo da ragazzo l’immortale -- in senso di capolavoro letterario -- “Dracula” di Bram Stoker, nella fenomenale traduzione dell’ugualmente immortale Francesco Saba Sardi, mi schieravo tutto dalla parte del Principe delle Tenebre. E vi argomento anche perche’:


1. Dracula è solo, ma proprio solo, (R.M. Renfield non e’ nemmeno il suo garzone di bottega) contro un intero universo: sopravvissuto suo malgrado a un passato di orrori, costretto a fare i conti con un amore disperato e impossibile, condannato a coesistere con la propria mostruosita’ endogena. Ditemi voi se non e’ questo IL vero eroe romantico di tutti i tempi, letteralmente...;

2. Gli avversari di Dracula sono l’orgia dei perdenti: abbiamo il moscio rimbecillito (Jonathan Harker), il bullo farsesco (Quincey Morris), il demente tossico (Dr. Jack Seward), e, dulcis-in-fundo, il vittoriano sputasentenze sessualmente frustrato (Abraham Van Helsing). Come on, guys, get a life... no, even better: get a death!;


3. Le amanti di Dracula sono il meglio sulla piazza: a partire dalle tre sexy vampirelle su nella nera fortezza dei Karpazi (okay, ladies, let’s rock!), per passare alla spumeggiante Lucy Westenra (ready to jugular, old boy!), chiudendo in bellezza con la delicata (ma non troppo) Mina Harker (just suck me dry, my Prince!).


Insomma, Dracula Forever.


E’ il fascino inevitabile dell’immortalità. Esatto: transitare attraverso lo spazio e il tempo, osservando e studiando, testimoni occulti dell’umana fallacità senza perlatro farne parte. Al di sopra e oltre tutto e tutti. In sostanza, quanto di piu’ vicino si riesca ad arrivare alla divinità. D’accordo, c’e’ un prezzo da pagare: no immagini riflesse, no luce del sole, no cenette gourmet (che non siano emoglobiniche), ma in definitiva, come c’insegna il geniale John Milton nel suo capolavoro Paradise Lost...


“Servire in paradiso? Meglio regnare all’inferno!”


Ecco quindi i trend piu’ recenti di un filone mitico/ narrativo che si è già guadagnato l’immortalita’:


Trend #1) Vampiri “Classic”: un po’ come buon barolo invecchiato al punto giusto. Profetessa indiscussa di questa rivisitazione rimane la grande Ann Rice. Nei primi anni ’80, con il vampirismo erroneamente considerato materiale da biblioteca, il Lestat creato da Ann Rice -- e la sua intera saga susseguente delle “Vampire Chronicles” -- riporta in primo piano quelle facce livide e affilate, quelle marsine con svolazzante jabeau appena chiazzato di rosso;


Trend #2) Vampiri “Stylè”: o anche “vampiri Prada”. Difatti: alti ma non eccessivi, belli ma non sbracati, palestrati ma non ipertrofici, eleganti ma non azzimati, seducenti ma non ambigui, insomma le hanno proprio tutte, inclusa una loro millenaria societa’ parallela nemmeno troppo sotterranea rispetto alla corrotta societa’ umana. Ma si’, sono loro: la gang cromaticamente virata all’azzurrino di “Underworld”. Ipnotico okkione glauco-livido modello Ice 9 (Kurt Vonnegut for President!), magnifici spolverini di cuoio liscio e abbastanza volume di fuoco full-automatic da livellare Manhattan. Da un punto di vista visuale, quella del vampiro “stylè” e’ diventata una proposta dalla quale potrebbe essere difficile discostarsi;


Trend #3) Vampiri “Monstre”: passo evolutivo all’indietro rispetto a Dracula, il vampiro mostruoso è solamente una belva infame assetata di sangue, buono per una sola cosa: essere fatto fuori, se possibile nel modo piu’ orrido & splatter immaginabile.


Piccolo grande trionfo di come si affrontano i vampiri “mostre” rimane “30 days of night”, trasgressivo fumetto ideato da Steve Niles & Nigel Templesmith, diventato poi un inaspettato successo cinematografico da quasi ottanta milioni di dollari d’incassi diretto dall’abile David Slade. Ambientato nell’ultimo avamposto civilizzato dell’Alaska alle soglie di un intero mese di notte artica, “30 days of night” è una sorta di distillato di tutti i claustrofobici film d’assedio. Senza scadere nel clichè, dando ampio spazio al mattatoio, nel lavoro di Slade c’è almeno un passaggio magistrale. Marlow, capo dei vampiri “monstre” (un irriconoscibile Danny Houston, figlio del compianto maestro John Houston) sta per cibarsi dell’ennesima vittima implorante la grazia di dio. Quasi con rassegnata tristezza, Marlow indica verso il cielo, scuote il capo: “No god”. Dopo di che, slurp! Insomma, finalmente anche all’inferno ci siamo accorti che dio è morto;


Trend #4) Vampiri “Epidemic”: per i quali il vampirismo e’ generato un virus (in senso lato). Niente canini, niente grandi ali da pipistrello, potenziale capacita’ di affrontare la luce solare. In sostanza, il “virus vampirico” muta, distorce e inghiotte l’umano. Straordinario precursore di questa forse inevitabile variazione sul tema: Richard Matheson con il suo capolavoro della SF apocalittica “I am legend”. Portato in film ben tre volte, “I am Legend” affronta con incredibile maestria tutte le paure dell’uomo: solitudine, vuoto, alienazione, distruzione, autodistruzione... Non una sola sfumatura dello spettro emotivo e’ lasciata fuori da questo prodigioso apologo del lato oscuro.


Quello dei vampiri “epidemic” è il trend che contende ai vampiri “stylè” la supremazia del genere. Il vampiro “epidemic” potrebbe essere la saldatura di contaminazione con il genere zombi. Emblematici in questa sanguinaria terra di mezzo i due non indifferenti film “28”, giorni e settimane dopo. Quelle orde assatanate e urlanti sono zombi, sono vampiri, o sono qualcosa d’altro?


Well, qualsiasi cosa siano le creature di cui sopra, qualsiasi validita’ vogliate dare ai trend di cui sopra, almeno su un punto possiamo concordare. Eh, gia’, proprio come il rock & roll:


Vampire is here to stay, vampire will never die!

Alan D. Altieri

Ne approfitto per ringraziare di cuore l'autore per essere stato così gentile e disponibile da accettare di essere mio ospite.

REGOLAMENTO:
  • Potete commentare anche più di una volta per ogni articolo per poter rispondere e parlare insieme gli interventi degli autori/autrici ma nell'estrazione stenderò una lista dei primi commenti di ognuno e poi con random.org sorteggerò i vincitori;
  • Per avere una possibilità di vincita in più linkate su facebook, sul vostro blog, forum, sito o altro il link degli articoli che saranno di volta in volta pubblicati;

67 commenti:

  1. Wow! Che apertura strabiliante! *__*
    Ma, sai che io nonr iesco a spiegarmi la cosa? Cioè, ci penso, ma non trovo mai una causa per un successo del genere, così come non riesco mai a trovare un causa per niente. XD
    Forse è il tema del bel tenebroso? Del bello e dannato?
    Della vita oltre la morte? L'eterna giovinezza e bellezza e forza?
    Mah...

    RispondiElimina
  2. Bellissima introduzione! Complimenti Ale e complimenti ovviamente ad Alan! Ottimo lavoro! E W i vampiri!!

    RispondiElimina
  3. perchè è risorto il tema vampiresco??? secondo me per ilsemplice fatto che dopo twilight tutti si sono appassionati a questo genere o soggetto (me compresa)...per quanto mi riguarda, sognatrice quale sono, vedi questo bel fusto di vampiro (a dire il vero la maggior parte degli interpreti di vampiri in film e telefilm sono proprio dei bei fusti) che si innamora della classica ragazza innocente, fa di tutto per salvarla, patatrac...può scapparci pure qualche lacrima e il gioco è fatto....dopo twilight è scoppiata la moda, perchè speri sempre di rivivere l'intensità di quei films o di quei libri, appassionandoti anche a vicende o storie più crude di quanto in realtà twilight nn fosse...io ho iniziato con twilight, per passare a true blood, arrivando ad anna rice, a richelle mead e quant'altro...solo per il fatto di essere affascinata dall'essere vampiro in sè...con l'ltre millenaria conoscenza, il riuscire a fare tutto ciò che è umanamente impossibile e trovarsi in difficoltà per la minima sciocchezza umana....c'è un fascino a sè stante nell'immortalità vampiresca, nell'oscillazione tra il bene e il male, nell'essere un essere(bel gioco di parole) particolare, ambientato tra gli umani ma tremendamente (il più delle volte) in solitudine...io la penso così...voi?

    RispondiElimina
  4. wow l'introduzione è fantastica...
    bellissima l'analisi di tutti i tipi di vampiri che in questo periodo sono usciti fuori dalle varie storie narrate.. sinceramente non so il perchè di questo successo nell'ultimo periodo.. posso solo dire che il motivo che spinge me a leggere i vari libri di questo genere è proprio la visione del vampiro bello, dannato e misterioso... l'alone di mistero che avvolge questi esseri dannati..
    Leggere racconti su queste creature bellissime e affascinanti mi intriga e continua a spingermi a comprare sempre più libri:D...
    Ma quello che veramente mi ha portato ha leggere questo genere di libri è stato Twilight... mi sono avvicinata prima a questa saga .. e da lì ho cercato altri autori di storie di vampiri e ho trovato la Harris, Anne Rice, Hamilton ecc.. ed ora non riesco a smettere xD
    complimenti ancora per l' iniziativa=)
    kiss

    RispondiElimina
  5. secondo me il tema vampirico risveglia quella voglia di pericolo,di brivido,di oscurità che è dentro tutti noi..diciamoci la verità il fascino del bello e dannato è più vivo che mai!!! per altro io preferisco il vampiro pericoloso a quello melenso simil principe azzurro ;)

    RispondiElimina
  6. Documentata ed elegante introduzione al tema vampiri.
    Bene, mordiamoci sul collo!

    Monica

    RispondiElimina
  7. Introduzione con il botto! Molto carina e divertente. Perchè ci piacciono così tanto? Penso che l'essere umano adori il fascino che nasconde qualcosa di mortalmente pericoloso e il vampiro ne è la perfetta incarnazione.

    RispondiElimina
  8. ma che bello! sono davvero affascinata da questa introduzione *___* complimenti vivissimi!!!
    beh,io penso che Twilight abbia aiutato molto questo genere ,ovvero questo tipo di figura così misteriosa,romantica,tenebrosa,affascinante e piena di segreti e di diverse sfaccettatute,e poi in mooolti l'hanno seguito.
    io lo ammetto,twilight mi ha davvero stregato,la figura di edward è davvero splendida e grazie a ciò mi sono appassionata a questo tipo di lettura =)

    RispondiElimina
  9. Favoloso!
    Ed adesso abbiamo bisogno di una trasfusione!
    Sinceramente, per me il vampiro rappresenta il vero e proprio eroe dannato, che ha perduto la sua anima, ma è ancora capace di amare, ed alle volte in modo più profondo e disperato dei normali esseri umani. Proprio come dice Altieri "il vero eroe romantico", affascinante anche quando il personaggio non ha una connotazione positiva. E' vero, da quando è stato pubblicato Twilight il genere è tornato molto di moda, ma solo pochi anni prima c'era stato quel grandioso fenomeno mediatico chè è stato il telefilm "Buffy l'Ammazzavampiri": per me vampiro sarà in un qualche modo sempre sinonimo di Angel (anche Spike ok, ma prima di tutto Angel)!
    Complimenti per il bellissimo articolo d'apertura!

    RispondiElimina
  10. IO AMO ALAN ALTIERI!! XD occcheii, dopo questa dichiarazione posso dire che il quadro di questo geniale autore è assolutamente perfetto! Personalmente, io aderisco al primo punto, ossia la Rice style... non potrei non amarla!

    RispondiElimina
  11. Secondo me il vampiro piace perché è una creatura sovrannaturale, perché è tenebroso e, in genere, viene rappresentato bellissimo e forte. Sembra un paradosso, ma credo che noi donne ci sentiamo protette da una figura del genere.
    Prendiamo Edward di "Twilight", è disposto a tutto per proteggere la sua Bella. Ecco che i vampiri diventano qualcosa di più di semplici succhiasangue. Diventano l'uomo ideale nell'immaginario femminile.

    RispondiElimina
  12. Ottima introduzione.
    Il fascino del pericolo, delle tenebre, del bello e dannato. Ecco qual'è la causa del successo dei vampiri. Poi c'è il sogno romantico di ridare cuore ed anoma a questi corpi freddi (almeno alcuni). Infine credo non ci sia nulla di più sensuale di un morso (bacio) sul collo.

    RispondiElimina
  13. Evviva, finalmente si comincia!!!!! ^_^

    Concordo con tutte le spiegazioni finora date sul fascino del genere, personalmente posso aggiungere che il vampiro, in un certo senso, esorcizza la paura della morte, non solo perché i vampiri sono esseri immortali, ma anche perché mostrano che tra vivo e defunto c'è anche una terza opzione! ;)

    Comunque secondo me il genere vampiro semplicemente non era mai morto (d'altronde, si parla di non-morti!), semplicemente ora è diventato "di moda", soprattutto grazie a Twilight, però bei libri, film, fumetti, ecc. ecc. su questo tema non sono mai mancati negli ultimi 200 anni circa!

    RispondiElimina
  14. Wow!!! Non poteva esserci introduzione migliore per questo speciale...davvero accattivante e molto divertente! Complimenti!
    Per quanto mi riguarda, la figura del vampiro come eroe romantico (e non come mostro spaventoso) mi ha SEMPRE affascinata, fin da piccola, quando divoravo la serie Vampiretto di Angela Sommer-Bodenburg E già lì fantasticavo sull'amore infantile tra l'umano Anton e la vampiretta Anna, sorella del protagonista Rudiger :o) Poi ho iniziato a leggere libri di tutt'altro genere (ma sempre rigorosamente con una storia d'amore di mezzo, sono un'inguaribile romanticona che ci posso fare...) ed è grazie al ciclone Twilight che sono ricaduta nel "tunnel"...questa volta credo irrimediabilmente!!! :oP Anche se, non essendo ahimè più da un bel pezzo un'adolescente, pur avendo tanto apprezzato la saga della Meyer, adesso cerco di selezionare tra tutto il marasma vampirico che sta uscendo negli ultimi anni storie un po' più mature e passionali..e per fortuna non ne mancano!! *_* W i vampiri e W questo specialeeeeeeeeeeeee!!!!
    Vally

    RispondiElimina
  15. Ciao Ale :D
    Uau ^_^ hai creato un'inizio fantastico e suggestivo per un'iniziativa che promette di essere un successo assicurato...
    Bella domanda... me lo chiedo anche io perchè questa tendenza a leggere sempre più libri di vampiri ha "colpito" anche me personalmente... prima di libri con i vampiri non ne leggevo manco mezzo... ora che siano vampiri, licantropi, demoni e chi più ne ha più ne metta è sempre in aumento... una specie di virus xD...
    è senza alcun dubbio anche un modo innovativo di scrivere... quando è iniziato questo bum dei libri sui vampiri, stile periodo dell'uscita dei libri della Meyer non c'era una grande varietà di questi libri... c'erano però i vampiri cattivi, quelli originali stile Dracula... invece ora vediamo una nuova variante... vampiri innamorati, passionali, buoni, cattivi, che proteggono gli umani...

    Penso che questo cambiamento di prospettiva della figura del vampiro sia quello che ha incentivato maggiormente... e poi cosa c'è di più sensuale di un morso sul collo da un vampiro sexy??? xD
    ciao
    Arianna1989

    RispondiElimina
  16. Splendida introduzione, ma non poteva essere diversamente dal momento che è stata scritta da Alan Altieri.
    Ammetto di non amare molto i vampiri, anche se Spyke mi è piaciuto molto. Forse perché non amo l'horror e con questo strano vampiro ho anche sorriso.
    Complimenti anche ad Alessandra, che si è data tanto da fare con questa iniziativa. Brava.
    Miriam

    RispondiElimina
  17. bella introduzione.. io però andrò controcorrente ma Dracula non mi piace proprio.. Al contrario vado pazza per i vampiri moderni (vedi Ward, Adrian e co) sono più romantici di Dracula e apprezzo proprio questo loro lato umano *_*
    Insomma il classico ragazzo 'cattivo' che induce in tentazione noi ragazze :P
    mi piace meno il lato spaventovo e horror del vampiro in chiave classica.

    baci romantika

    RispondiElimina
  18. Ho l'impressione che sia un po' fuorviante parlare di "resurrezione" il tema del vampiro è uno (è proprio il caso di dirlo!!) di quei fili rossi sotterranei che attraversano la storia emergendo quando più intensamente,quando in modo che definirei rarefatto ed "alternativo" se questo temrine non fosse stato torppo abusato e,non è affatto detto che quando la su apresenza è meno in prima linea l'influsso ulturale e psicologico di questo archetipo sia meno potente.Se osserviamo con la dovuta attenzione tutta l'atmosfera che permea il pre-romaticismo,ci accorgeremmo con una certa facilità che "l'anima del vampiro" permea completamente questo momento sotrico.Come definire tanto per fare un semplice esempio (fra gli innumerevoli) i quadri di Gaspar Friedrich?Per quanto egli si proclamasse un artista "cristiano" o quanto meno religioso,viene fatto di pensare che sia stata la mano di un vampiro a descrivere le atmosfere incantate dei suoi quadri.
    Per venire a tempi più recenti e a un livello (forse?) un po' meno elevato basta dare una scorsa a tutti quei fumetti di serie C o B tipo Terror, Horror, etc etc etc per accogersi che anche 20-30 anni fa il tema del vampiro era più che mai vegeto:come potrebbe essere altrimenti per un viaggiatore dell'immortalità?

    igea777@gmail.com

    RispondiElimina
  19. Ottima introduzione.
    Secondo me i romanzi e i film (o telefilm) dedicati ai vampiri, hanno successo perchè rappresentano la "parte oscura" che vive in ognuno di noi (il male esiste da sempre ma è più facile rappresentarlo con un "mostro" che uccide senza pietà)

    e come dice Sig. Altieri
    Vampire is here to stay, vampire will never die!

    RispondiElimina
  20. Magnifica introduzione che rende giustizia a questo special.
    Credo che il fascino derivato da questi esseri della notte vada più affondo di una semplice ragazza che guarda un film e ne rimane incredibilmente ammaliata. Per quanto mi riguarda quel fascino nasce dalla prima volta che ne senti parlare da piccola, da quando in tv viene trasmessa la scema madre di Dracula ed inizialmente chiudi gli occhi ma non puoi far a meno di riaprirli per conoscere chi è l'essere dei tuoi incubi. Il soggetto che inizialmente ti viene descritto superficialmente un incubo in realtà insinua una vera curiosità nel conoscere chi sia realmente cosa si nasconda dietro a quel mantello o a quei canini. Crescendo scopriamo in letteratura e sul grande schermo che cambiano completamente e quelle penne che ne hanno delineato i contorni oscuri ed inquitanti ripropongono un nuovo soggetto da conoscere più profondamente. Un ragazzo, un uomo che può diventare un eroe con alle spalle scelte difficili e combattute.
    Possiamo riscontrare tre punti contemporanei della crescita più generale sia di questo mito che delle persone.
    Generalmente
    La paura accompagnata dall’infanzia ;
    Il fasciono che travolge l’adolescenza ;
    L’incredulità che porta con se il diventare adulti ;
    Ma proprio perchè questo mito del vampiro è totalmente differente dalle altre leggende porta con se un crescendo di persone che non solo lo segue con riverenza ma cerca di conoscerlo. Il vampiro si avvicina più di quanto si creda a molti soggetti della nostra realtà. Il loro fascino nasce dal mito, dalla mente di persone incredibili che ci hanno reso e continuano ancora oggi a renderci partecipi di questi mondi. Accompagnati dal nostro romanticismo, dal nostro modo di evadere da una società troppo cinica.
    Amo questa figura tanto decantata perchè è più vicina a me di quanto non lo sia un fiero eroe o qualunque altra persona considerata un esempio dalla nostra società. Sentirlo vicino anche se solo come personaggio di un libro è bello perchè anche se fantasia o documentazione o qualsiasi altra forma d’ispirazione esiste in modo astratto o no.
    Rispecchia con le sue secolari esperienze e vissuti : La solitudine che si può provare quando le persone intorno sono incapaci di comprendere qualcosa di più profondo di noi ; L’alienazione dal mondo che ci circonda o dai coetanei che si fermano alle apparenze più superficiali ; Il vuoto che si povra quando si perde una persona troppo importante ; La distruzione delle cose che a volte amiamo ma a cui dobbiamo rinunciare per il bene altrui ; L’auto distruzione di ciò che ci accorgiamo di essere, di quello che vorremmo essere, ma l’importante è capire che la cosa migliore è rimanere sempre noi stessi.
    Ed infine la verità, quella che ci svela e svela al nostro caro e dannato vampiro il vero amore quello per cui daremmo tutto quello a cui saremo devoti per l’eternità, senza perderlo mai perchè
    Vampire is here to stay, Vampire will never die.
    Le paure dell’uomo amplificate in un solo essere lo trasformano in un mito che vive il lato oscuro.
    Ma se da quel lato potremmo vedere la vera luce ?
    Mi scuso per essermi dilungata troppo.

    RispondiElimina
  21. Condiviso il link sul mio profilo facebook:http://www.facebook.com/profile.php?id=1349180135

    Twitter:http://twitter.com/#!/wolfsrain777/status/9648005544148992
    Aggiunto secondo link nella sidebar:http://windfromworld.blogspot.com/
    igea777@gmail.com

    RispondiElimina
  22. Sono davvero contenta che quest'articolo del bravissimo Altieri vi sia piaciuto! Ma scusate non vi sete fatti una risata all'inizio? No perchè io si"!!! XD
    Comunque devo anche io dire la mia?
    Credo sia difficile stabilire il perchè del successo. Potremmo concordare tutti con il fatto che è diventato un vero e proprio fenomeno di massa con l'avvento di Twilight ma già prima del celebre romanzo della Meyer moltissime persone erano affascinate da queste creature. A mio parere per ognuno il motivo per cui i vampiri affascinano è diverso, per qualcuno sarà la loro bellezza eterea, per altri la loro crudeltà, per altri la loro vita eterna...
    PER ME? E' difficile dirlo perchè apprezzo molte sfacettature di questo genere ma credo che l'eternità ben si addica a questi esseri che popolano le nostre fantasie più oscure. Perchè chi non sogna di vivere attraverso i secoli?

    Vi lancio queste provocazione!! :D

    p.s. Tonia mi è piaciuto molto il tuo commento!! Non ti dispiacere hai fatto una bella analisi!

    RispondiElimina
  23. Jeanclaude LacatenaNov 30, 2010 09:15 AM

    Bella domanda... Mah, sinceramente non me lo so spiegare, ma forse una motivazione potrebbe esserci la perdita della paura nei vampiri da parte della società! Sì, sinceramente credo sia quasto il motivo. Anticamente si provava terrore per queste scarne figure della notte, poi con l'arrivo della cultura illuminista tutto è cambiato (spero sappiate i motivi), così Bram Stoker fu uno dei primi ad innamorarsi della fugace, ma misteriosa e attraente, figura del vampiro. Non c'è bisogno di dire che, comunque, il vampiro si ripresenta, poi scompare, dai nostri gusti, con un alternanza di circa 10 anni! Spero di aver espresso bene ciò che intendevo xD

    RispondiElimina
  24. Bellissima introduzione. Devo dire che io da poco mi sono avvicinata al genere, convinta sopratutto da amiche che già lo leggevano, ma non so spiegare il perchè poi mi sia piaciuto così tanto. Forse come dice chi mi ha preceduto rappresentano la parte oscura che c'è in ognuno di noi o forse per l'idea di immortalità che l'uomo da sempre insegue. Sta di fatto che il genere vampiresco in questo periodo è più vivo che mai. Niki.

    RispondiElimina
  25. Mamma mia che inizio entusiasmante!!! Un modo di scrivere e di argomentare veramente "fuori dal coro"!!! Solo un appunto, secondo me, e cioè che sì, è vero, che che Rice ha sdoganato l'argomento "vampiro" per prima ma, quella che ha influito tantissimo nella loro percezione, sempre secondo me, è la Hamilton con Anita Blake. Lei per prima ha rivoluzionato tutto quello che era conosciuto. Dopo c'è stato di tutto, dino ad arrivare alla Ward, alla Adrian, alla Cole e via dicendo.

    RispondiElimina
  26. Ottimo articolo, i miei complimenti.
    I motivi del successo del vampiro?^ è nella stessa struttura dell'articolo: è ormai un archetipo declinabile secondo tutti i gusti: mostro sanguinario, figo sexy, pirla luminescente (ops... questa è mia...), insomma, si adegua a chiunque sia attratto dal lato oscuro.

    RispondiElimina
  27. Bellissima introduzione! *___*
    Io adoro i vampiri moderni, quelli che oltre ad essere degli esseri sovrannaturali dimostrano anche un lato di "umanità".
    La mia passione per i vampiri è nata da piccola (10 anni) con i libretti di Vampiretto, proseguendo poi con Christopher Pike nel ciclo dell'ultimo vampiro (quando avevo 13 anni) ed è poi ricomparsa ad età più avanzata con la Rice e la Meyer e poi via via con tutte le altre saghe di successo dopo di lei...
    Io AMO i vampiri soprattutto perché sono IMMORTALI, l'immortalità è una componente davvero importante per me. Apprezzo molto anche quando sono belli e seducenti, sì, ma la cosa che veramente mi affascina (al di là del fatto di avere un fidanzato vampiro hihihi) è immaginare ME STESSA come una di loro. Il fatto di non essere umana, ma al tempo poter fare le cose che fanno gli umani e mischiarmi con loro, sarebbe per me il massimo. Invece se i vampiri si limitassero ad uscire la notte dalle loro tombe e condurre una vita come zombie, solo con impulsi omicidi e niente cervello non mi piacerebbero.

    Comunque concordo con chi ha detto che i vampiri in realtà non si sono mai estinti dal panorama letterario... però è innegabile dire che in questi ultimi 2-3 anni qui in Italia c'è stato un vero e proprio boom che precedentemente non era mai successo. E io non posso che esserne strafelice :-)

    RispondiElimina
  28. Partendo dal presupposto che questa è sostanzialmente la seconda "tornata" di passione collettiva per i vampiri - la prima ci fu negli anni '90 quando uscirono al cinema film come "Dracula di Bram Stoker" e "Intervista col vampiro" (che generò anche un ritorno di fiamma per le loro controparti letterarie) - secondo me il motivo per cui il vampiro è tanto amato dalle lettrici di romance è perchè la sua figura genera contrasti "romantici" come quella del nobile nei romanzi storici o quella del milardario nei romanzi contemporanei.

    Mi spiego: nelle storie romantiche l'amore dev'essere contrastato... altrimenti non fa appassionare le lettrici... e cosa ci può essere di più contrastato dell'amore che nasce tra un vampiro ed una umana, ovvero del lupo che si innamora della pecora (come cita in maniera spettacolare la frase di lancio del film di "Twilight")?

    Nei romanzi storici il contrasto è quasi sempre dato dalla differenza di classe, in quelli contemporanei dalla differenza "economica"... in quelli paranormal dalla differenza di razza.

    RispondiElimina
  29. Veramente curata questa prima presentazione, direi che lo Speciale Vampiri ha aperto nel migliore dei modi.E' vero ormai il vampiro si è inserito a pieno titolo nel panorama letterario: è una realtà nelle sue varie accezioni come si è giustamente sottolineato!
    Margaret Gaiottina

    RispondiElimina
  30. Complimenti per il post di apertura dell'iniziativa!!! è veramente divertente e interessante...devo ammettere che sono molto affascinata dai vampiri anche se nella realtà esistessero e ne dovessi incontrare uno mi nasconderei sotto il letto!!! A parte di scherzi...complimenti per la magnifica apertura che mi lascia sperare bene anche sul seguito...^-^

    RispondiElimina
  31. Bel post! Complimenti!
    Allora, secondo me il vampiro ha avuto molto successo in questi ultimi anni proprio grazie agli scrittori che hanno fatto di tutto per rinterperetare, a loro modo, questo personaggio così troppo oscuro e "antico" per i lettori moderni.
    Forse ci sono riusciti fin troppo bene visto questa crescente popolarità.
    Personalmente amo la figura del vampiro per la sua aura di saggezza e il senso di conoscenza che lo ha da sempre accompagnato. E' forse per questo che trovo sia un argomento davvero interessante da leggere.

    Ho postato l'articolo sul mio blog: http://imaginationfantasy.wordpress.com/2010/11/30/prima-puntata-dello-speciale-vampiri/

    Imagination

    RispondiElimina
  32. Secondo me la figura del vampiro attira sempre più persone perchè dobbiamo ammetterlo le persone sono sempre state attratte da qualcosa o qualcuno del quale sappiamo ma al contempo non sappiamo tutto...almeno per me è così...il vampiro e in generale le creature soprannaturali sono circondate da un alone di mistero che attrae inesorabilmente...
    Spero di essermi espressa bene :)

    RispondiElimina
  33. Veramente un bellissimo commento, un'apertura degna del nome che la firma.
    Per rispondere al quesito sui vampiri: Il bello e dannato da sempre ha affascinato l'essere umano, che questo sia donna o uomo e in una società come la nostra dove per molto tempo si è perso di vista che il maggior nutrimento della mente è la fantasia, i vampiri hanno portato una sferzata di innovazione nonostante siano tra le figure mitologiche più longeve.
    La riscoperta della carta stampata, abbandonata per decenni, abbandonata da intere generazioni è stato il via al tutto, apri pista per cinema e tv. La necessità di avere nuovi miti, che non solo appagassero la mancanza di stabilità ma anche la voglia naturale di passione che ci accomuna, ha dato modo a questa creatura fantastica di imporsi come mai prima di oggi. Una società che spesso ha a che fare con la morte nelle sue più terribili sfaccettature si è trovata a fare i conti con esseri che superavano la morte e vivevano l'amore. Il cemento, le guerre, il caos s'impadroniscono di tutto, ma la figura del Vampiro, nemico del tempo che scorre ma non ne decreta la fine, servo del male che però ama e alcune volte anche nella maniera più profonda possibile è servita da rifugio dai tormenti del quotidiano. Azzardo il pensiero che sia stata più una vittoria dettata dall'incoscio che non da altro.

    RispondiElimina
  34. Bellisima introduzione, complimenti!!!! Mi è piaciuta molto!
    Perchè i vampiri sono tornati di moda...sicuramente uno dei motivi è il "fenomeno" Twilight che ha fatto riscoprire la figura del vampiro ridisegnandola allo stesso tempo. Personalmente i vampiri mi hanno sempre molto affascinata e credo che sia la loro parte oscura quella che ci attrae di più. Tutti siamo più o meno attratti dall'oscurità, anche inconsciamente.
    Io vedo il vampiro proprio come "il vero eroe romantico" *__* Credo che questa espressione inquadri molto bene la figura di questo essere immortale.

    Vi rinnovo i miei complimenti e vi saluto,
    un bacio!

    Lady†Aredhel

    p.s. sul mio blog ho pubblicizzato questo primo appuntamento dello "speciale vampiri". ( http://lantrodiaredhel.blogspot.com/2010/11/speciale-vampiri.html )

    RispondiElimina
  35. Visto il messaggio su FB sono subito passata :-)))
    non vedevo l'ora :-))) di certo farò passaparola ;-)
    il mio vampiro preferito
    CLASSIC senza dubbio!!!

    RispondiElimina
  36. Wow, ottima introduzione!
    Complimenti ad Alan D. Altieri.

    Sinceramente mi sono stancata di tutti questi vampiri. Rimane una figura affascinante ma stanno uscendo così tanto libri che lo presentano in così vari modi che non ne posso più!
    Questo "ritorno di fiamma" lo si deve al film di Twilight. Ragazzo figo e perfetto con terribile segreto (è una creatura legegndaria) + ragazza "comune" + aMMMore proibito e impossibile + frasi smielate = successo assicurato.

    RispondiElimina
  37. Non posso far altro che conconrdare con ciò che ha detto il signor Altieri! I vampiri,alla fin fine,si dividono in questi "generi" se così li vogliamo chiamare!Diciamo che i libri su vampiri che esprimono qualche nuovo concetto non son tantissimi.....anche perchè ultimamente stanno spopolando gli YA..alcuni dei quali son molto carini altri invece...meglio non parlarne! Il fascino del vampiro è legato al mistero? Mmmh...non credo che per tutti sia così. La maggior parte degli adolescenti (e non solo) leggono libri sui vampiri di genere romantico perchè tutti,in fondo,sognamo un'amore impossibile che dopo mille vicessitudine prevarrà su tutto :)

    RispondiElimina
  38. Ciao Alessandra!!!
    Bellissima introduzione allo speciale!!Complimenti a te e all'autore!
    Se questo è solo l'inizio, allora sarà uno speciale davvero speciale!!
    Perchè i vampiri piaccino??
    Non ho letto i commenti precedenti ma penso sostanzialmente per un motivo, che ricordava anche Alan D.Altieri, l'immortalità, il potere che ne deriva da ciò, alcuni indubbi vantaggi che ci sono, l'eterna giovinezza, ecc.
    Il vampiro inoltre è un'essere alquanto simile all'uomo, almeno esteriormente, molto più di altre creature soprannaturali e dotato di un indubbio fascino ed eleganza, per quanto oscura.Credo che sia questo, forse che piace così tanto.
    Questo e anche la possibilità di declinare il personaggio in molte varianti, appunto che permette un po sostanzialmente a tutti di potersi identificare con esso.

    RispondiElimina
  39. Il troppo storpia, come dice un famoso proverbio. Io amo i vampiri, li amo da sempre. Ma tra il vecchio e caro Lestat de Lioncourt e gli ultimi vampiri come Edward Cullen non c'è paragone. Capisco che possano far impazzire le ragazzine, ma NON possono essere chiamati vampiri, è un insulto a chi ama il genere! Quindi, direi che preferisco decisamente il classico, arrogante, letale, bellissimo vampiro.
    "Vampire is here to stay, vampire will never die!" <- *___* grande!

    RispondiElimina
  40. Magnifica introduzione di Altieri, che è un grande scrittore di "lati oscuri", ad uno speciale di grande attualità. Gli scaffali delle librerie sono pieni di libri sui vampiri, come al solito le "mode" impazzano, ma ci sono vampiri e vampiri. Lo stesso Altieri cita la Rice e non la Meyer... chissà perchè! Tuttavia, mi chiedo quanti di coloro che si sono appassionati al genere conoscano la vera storia del vampiro per eccellenza, il conte Dracula. Provate a documentarvi, e vedrete che a volte la realtà supera la fantasia. Grazie, Ale, per il modo interessante in cui riesci a organizzare queste discussioni e a coinvolgere gli autori.
    ^_^ Molly G.

    RispondiElimina
  41. E si comincia!!!!!!! :D Sono felicissima per questa apertura così brillante, divertente e al contempo puntuale :) Chapeau monsieur Altieri ;)

    per quanto mi riguarda ciò che trovo più affascinante nella figura realmente immortale del vampiro, non è tanto la figura stessa (che pure lo è!) ma l'evidenza di quanto l'uomo abbia continuamente il bisogno e il piacere di farvi riferimento e di rinnovarla... Come e perché l'immaginario fantastico dell'uomo è passato dalle figure mostruose e prive di anima dei primi racconti, assetate solo di sangue e carne, prive di memorie umane e soggette a istinti quasi animali(penso a Hoffmann, Gogol, Maupassant...) a figure raziocinanti che cercano di rimanere aggrappate alla propria umanità, magari fallendo pure (mi riferisco ai primi racconti con il POV del vampiro, come quelli di Edward Everett Evans); a presenze quasi non riconoscibili che gravitano attorno alla società, che cercano di avere un rapporto con essa, anche se solo strumentale (penso allora a Polidori o a Stoker); alle figure fortemente umanizzate quali sono quelle della Rice, che lottano con una coscienza, sono coscienti della propria condizione e soprattutto sono coscienti della possibilità di esercitare un proprio libero arbitrio sull'essere portatrici o meno di morte; e infine alle ultime figure nate, che hanno deciso di usare quel libero arbitrio, esentandosi dal muovere violenza, dal portare morte, anche a costo di grandi sacrifici (e ovviamente mi riferisco ai vampiri della Meyer e a tutti quelli che li hanno seguiti nel filone)?

    Insomma, il vampiro portava in sé il dono della vita eterna, ma lo pagava amaramente, perdendo la propria umanità, se non il raziocinio, e la propria memoria umana, e divenendo mostruoso fisicamente e moralmente e portatore di morte, e sopratutto soffrendo una condanna alla solitudine eterna... Alla fine attuale di questa "evoluzione" della sua figura nell'immaginifico popolare e letterario il vampiro possiede ancora l'immortalità, eppure può segliere di rimanere se stesso, di rimanere in qualche modo umano, non nocivo, di essere bello, affascinante, e nemmeno solo visto che è affiancato da famiglie, confraternite, compagni d'arme e che può trovare, anzi sembra proprio destinato a trovare, l'amore assoluto che illuminerà la sua eternità...

    Sono la prima ad essere fatalmente affascinata ed innamorata di questi vampiri dolci, tormentati, meravigliosi, che sanno scarificarsi e sanno amare le loro donne e i loro compagni incondizionatamente... però mi chiedo: dove è finito il prezzo da pagare? dove è il fio da scontare per l'immortalità? Ho come l'impressione che in questa società dove tutto deve essere ottenuto e conquistato facilmente, anche l'immortalità (addirittura accompagnata dalla bellezza estrema e dall'amore eterno) deve essere a portata di mano, con scarsi sacrifici e splendidi orizzonti per il domani infinito...

    Scusate XD Ma quanto ho scritto? Chiedo venia!!!!

    RispondiElimina
  42. Inizio con il botto! Complimenti.

    Per me il tema del vampiro è esploso come dicevano molte prima di me, per il fenomeno Twilight. Però penso che tutto questo scalpore dipenda dalla conformazione della nostra società: siamo stressati, frustrati e facciamo meccanicamente le stesse cose, viviamo di privazioni dovendo centellinare tutte le nostre economie; perciò il vampiro bello, perfetto, capace di ottenere tutto ciò che vuole e soprattutto con un'eternità da vivere ( da morire :)e figo (diciamolo) attira e risveglia in noi desideri ormai assopiti :)

    RispondiElimina
  43. Dov’è la mia bombola d’ossigenooooo?!?! Ok trovata! :)
    Uhhhhhhhhhh che introduzione… sono rimasta senza parole e pure senza aria! Ahahah!!!
    Io ho iniziato a leggere libri con protagonisti i vampiri con Colleen Gleason e poi, tanto per la curiosità quanto spinta dalle mie amiche, mi sono ritrovata al cinema a vedere Twilight e indovinate un po’… il giorno dopo ero già in libreria a comprare il primo volume della saga! (mille volte meglio leggerla che vederne il film) Quindi penso che il successo letterario avuto dalla figura del vampiro un po’ vada attribuita anche alla saga Twilight della Meyer oltre che a molto buon marketing ad opera di editori e librerie… dopotutto molti romanzi c’erano pure prima di Twilight ma non hanno avuto lo stesso successo… diciamo che alcuni libri sono stati “riscoperti” in seguito...
    Molto bella l’analisi delle varie tipologie di vampiri anche se io preferisco quelli “moderni” che appaiono come esseri dannati ma riescono a farsi apprezzare per aver mantenuto una certa umanità.
    Grande Alan D. Altieri!!!
    Grazie Alessandra per aver realizzato lo “Speciale Vampiri”!!!
    Ciauuuu
    Neko

    RispondiElimina
  44. Bellissima introduzione :)
    Il perchè sia nata questa mania "vampiro"? Io credo perchè oltre alla figura del vampiro vista come come il bello e dannato, rappresenti in un certo senso il lato oscuro di noi, i nostri desideri più nascosti...l'eterna giovinezza accompagnata da una bellezza irreale e da grandi poteri, chi non li vorrebbe??? Beh come per tutte le cose, c'è un rovescio della medaglia ed un prezzo da pagare, no? Per cui se proprio per avere tutto questo bisogna succhiare anche un pò di sangue e dormire di giorno...pazienza!
    Gloria

    RispondiElimina
  45. Eccolo lo stile graffiante e urban di Alan D. Altieri! Il mio vampiro forever? Lestat, bello da togliere il fiato, crudele come natura, la sua, vuole.
    Complimenti ad Alessandra per la stupenda iniziativa!
    Elisabetta Bricca

    RispondiElimina
  46. Complimenti per l'idea di questa iniziativa. ^_^
    Introduzione fantastica.
    La maggior parte delle donne sembra essere sempre attratta dagli uomini affascinanti con un lato oscuro. Proprio per questo non mi meraviglia il successo dei vampiri.
    Il successo degli ultimi anni é dovuto soprattutto a Twilight.
    Il mio vampiro? Dovrei leggere tutte le storie di vampiri prima di decidermi. ^_^
    Io sono una di quelle persone che non leggeva storie di vampiri. Eppure leggevo e leggo ancora oggi storie horror. La mia avventura é cominciata con J. R. Ward.

    RispondiElimina
  47. Complimenti sia per l'iniziativa che per l'introduzione! Molto di ciò che è stato detto per me non era una novità, avendo proprio un forum riguardante la figura del vampiro.
    In merito alla domanda postaci, secondo me con la versione del Vampiro classica (quella del Nosferatu di Murnau per intenderci) le donne davanti allo schermo sono enormemente sollevate di non essere loro la giovane vergine di turno di cui quell'essere orripilante si nutre, con la versione moderna di questa creatura (come ad esempio, il Dracula di Coppola) esse languono dal desiderio di essere loro le protagoniste di quell'amore che va contro ogni regola e probabilità. Sognano di sentirsi amate incondizionatamente da quest'essere che non è più solo un mostro dalle sembianze terrificanti, ma una creatura che nonostante tutto ha conservato parte della propria umanità e spera anch'essa di non dover affrontare l'eternità in solitudine (oltre ad essere molto spesso un gran bel pezzo di figliolo). Ciò che fa breccia nei cuori femminili dunque, è la lotta interiore del vampiro che, per amore, combatte la sua "mostruosità" e viene redento attraverso questo sentimento. Perciò in definitiva, si può concludere che alla donna piace essere l'origine del "cambiamento" di un uomo. Colei per il cui amore si farebbe di tutto, anche andare contro la propria natura.

    RispondiElimina
  48. Inizio con il botto, articolo accattivante che ti fa veramente pensare a come sia possibile questto enorme successo.
    Mi piace il modo in cui Dracula è stato definito :).
    Secondo me cio che ci fa amare il vampiro è che è diverso dagli uomini, lui è capace di un legame eterno e non se ne vergogna, sa amare, sa proteggere e non scappa alla prima avversità ma le affronta di petto, in più cerca di combattere la sua "mostruosità" che alla fine non è nulla paragonata a quella degli uomini.

    RispondiElimina
  49. Ciao. Lascia la tua firma sul mio blog e aderisci alla mia nuova iniziativa: Salviamo Pompei.
    http://www.culturaeculturenews.com/2010/12/salviamo-pompei.html
    Ti aspetto. Maria

    RispondiElimina
  50. Ciao a tutti!
    Complimenti Alessandra per un'altra interessante e divertente iniziativa e anche per il tuo impegno nel trovare sempre nuove idee per noi lettori.
    Poi lasciatemi dire GRANDE ALAN D. ALTIERI la tua presentazione è divertente, pungente e forse anche un pò provocatoria eh eh eh almeno questo è quello che io ho recepito.
    Cmq sono daccordissimo con la figura di Dracula di Bram Stoker (e mi dissocio dal film nn si può guardareeeeeee)del suo libro ho amato in particolare oltre al Conte Dracula il personaggio di Mina. Per quanto rigurda la figura dei vampiri prediligo quelli di Ann Rice rispetto a quelli della Meyer insomma nn c'è paragone tra un Lestat e un Edward. A questo proposito trovo che i personaggi di Stefania Auci Samuel e Oliver rispecchino molto la mia preferenza ah ah ah.
    Non mi resta quindi che concludere con un BRAVISSIMA ALESSANDRA e un BRAVISSIMO ALAN
    Un abbraccio
    Saby

    RispondiElimina
  51. Alessandra, finalmente ci siamo....Uno Speciale con una introduzione "speciale". Perfetto.
    E' innegabile: la figura del Vampiro non tramonta mai. In questi ultimi anni è stato lo spunto che ha fatto nascere la fagura di alcune tipologie di vampiri, che animano libri e saghe a volontà. Ognuno di noi, poi, ha il suo vampiro "ideale" (mi sono piaciute le classificazioni di Alan: Vampire Classic, Vampire Style, Vampire Monstre, Vampire Epidemic). In generale, credo che tutti questi generi di libri piacciano molto perchè risvegliano nel lettore la parte oscura dell'animo umano, la latente volgia di trasgredire, o di inseguire il sogno dell'immortalità.
    Quale ragazza non ha mai sognato di amare un "bad boy" bello e dannato? E quale ragazzo non vorrebbre trovarsi per una volta nei panni di un vampiro bello e dannato (magari con un fisico mozzafiato, che non guasta).
    Molti di questi libri portano il lettore in un mondo parallelo, dove poter dimenticare per un po' la frenesia e le inquitudini del mondo reale.
    Qualunque sia il vampiro che amiamo, qualunque sia il motivo per cui amiamo questo genere di letteratura, una cosa è certa: sognare non costa nulla! E meno male....

    RispondiElimina
  52. Wow non vedo davvero l'ora ;) splendida l'introduzione di Altieri!!!
    Chi lo sa come mai c'è stata questa ondata di vampiri...forse solo una riscoperta di vecchi temi, forse il bisogno dell'uomo di riavvicinarsi a quel mondo fabtastico e gotico che nella vita reale viene sempre più abbandonato...chi lo sà, a mio parere rimarrà un mistero ;)

    RispondiElimina
  53. Un'introduzione molto accurata e allo stesso estremamente piacevole!
    Un mondo che amo molto, questo dei vampiri, sia nelle sfumature più classiche e horror, sia in quelle più edulcorate alla Twilight!
    Eccomi qui in prima fila, in attesa di tutti i post dello speciale vampiri!
    Irene

    RispondiElimina
  54. Fantastica iniziativa e fantastica introduzione!
    Forse siamo così tanto appassionati al mondo dei vampiri proprio perchè è qualcosa a noi sconosciuto, proibito.. e si sa, tutto ciò che è proibito è sempre più desiderato!

    RispondiElimina
  55. L'iniziativa è bellissima, benchè nn completamente originale dato che, recentemente, lo stesso tema è stato affrontato su un altro blog che frequento (niente di male in tutto ciò, solo la prova provata che evidentemente l'argomento "tira"). Secondo me i vampiri, e il soprannaturale in genere, riscuotono tanto successo xchè, purtroppo, i ns tempi sono proprio bui, tra guerre, recessione economica, terrorismo...(a piacere quello che vi viene in mente); qs personaggi ci aiutano a sognare nel senso più lato, ad evadere veramente da una realtà difficile da affrontare. Ho apprezzato moltissimo l'introduzione di Altieri, specialmente quando indica nella società vampirica uno degli aspetti vincenti di qs recente tendenza, a qs aspetto nn avevo proprio pensato. Evidentemente, vivendo in una società decadente, troviamo affascinante una società, gerarchica finché si vuole, ma così attraente nella purezza dei suoi alti ideali di nobiltà d'animo, fedeltà, lealtà, onore, dovere e, perché no, cavalleria.
    Ciao e grazie.

    RispondiElimina
  56. Non lo so perchè siamo tanto appassionati forse perchè ci intriga e ci rapisce ciò che non esiste nella realtà che ci fa evadere dalle cose troppo normali e noiose...Bellissima iniziativa comunque Grazie al diario ad Ale e a tutti quelli che hanno lavorato per rendere tutto questo possibile...

    RispondiElimina
  57. Vampiri... per me sono sinonimo di fame, di cupidigia, di brama. Credo di aver reso l'idea. L'idea di poter vivere per sempre, di essere potenti, invincibili è attraente. Spesso all'inizio della carriera vampiresca di un personaggio c'è una scelta, o meglio l'acquiescenza a una proposta allettante. C'è un tentatore o una tentatrice, come per esempio Drusilla per Spike, c'è come il serpente che suggerisce la possibilità di essere come Dio, offrendo la mela, e qualcuno che si fa allettare dall'idea. Perchè no? Come Angel con Darla. A questa voracità però corrisponde una non-vita sempre sulla soglia: nè vivo nè morto il vampiro è perennemente inquieto e la dannazione della brama continua e insaziabile non gli è risparmiata. Dove sta il fascino dei vampiri? Sin dall'inizio, dal Dracula di Bram Stoker, questi potenti poveracci, fregati da chi li ha tentati, cadono nella trappola dell'amore. Questo credo li renda affascinanti: la potenza, l'immortalità, tutto il sangue del mondo non basta loro, perchè vogliono una donna, anzi vogliono essere amati, vogliono amare e questo li rende vulnerabili, come Nosferatu che si lascia incenerire dalla luce dell'alba, oppure amabili da noi, che ci rispecchiamo in loro, come desiderio e come vulnerabilità. E' questo che li rende irresistibili: signori del male, voraci e potenti predatori, alla fine hanno bisogno d'amore esattamente come noi e quando amano lo fanno totalmente, con la coscienza che la vita eterna non basta, che la potenza, la crudeltà non ti rendono felice, ma amare senza ritorno (a volte) come Spike con Buffy e per ora Damon con Elena ti consente di accedere alla vera umanità, al suo vertice sublime come possibilità: l'amore.

    RispondiElimina
  58. bella introduzione!!per quanto mi riguarda,mi sono avvicinata a questo genere grazie a twilight,anche se adesso mi sono appassionata di libri sempre sui vampiri ma più horror...la figura del vampiro mi piace per il suo fascino,e spesso perchè implica un amore impossibile con una ragazza che cerca di proteggere anche da se stesso..

    RispondiElimina
  59. ke bella iniziativa!!
    io mi sono avvicinata al mondo dei vampiri molto prima ke uscisse sia il libro ke il film di twilight!
    è stato un puro caso perchè ho "rubato" il mio primo libro sui vampiri a mia sorella,che è più grande di me.L'ho "rubato" perchè lei non mi aveva dato il permesso di leggerlo, diceva ke ero troppo piccola (17 anni chiamami piccola...ahah) comunque da allora mi sono immersa in questo mondo bellissimo,oscuro,travolgente,e ki più ne ha più ne metta! perchè non bastano mille aggettivi per descrivere questo universo,perchè definirlo mondo è troppo riduttivo!

    RispondiElimina
  60. Decisamente bella come introduzione, ma è decisamente l'inizio di un fenomeno mondiale.
    Twilight a mio avviso è stato veramente un fenomeno positivo, ha portato un sacco di persone a scoprire un genere che era stato messo un pò da parte, ha riportato la lettura tra i giovani cosa che si era persa, e ha facilitato il reperimento di libri che prima si faticavano a trovare.
    In molti hanno cominciato con Twilight me compresa per arrivare a scoprire delle grandi saghe, mi ha fatto scoprire autrici che adoro e attualmente mi hanno resa dipendente come una droga!!
    Una su tutte Hamilton!!
    Grazie e attendo di leggere tutti gli approfondimenti!!!

    RispondiElimina
  61. Penso che questo nostro interesse per il mondo "gotico" derivi essenzialmente da un disinteresse per il mondo reale, per tutto ciò che siamo ormai abituati a percepire. A cosa servirà mai un thriller, se ogni telegiornale non fa altro che elencare una serie di morti e omicidi e altro ancora? e quale sarà l'utilità del romanzo realista se siamo ormai stanchi di vivere in questa realtà? per questo, ci nascondiamo in un mondo stregato abitato da vampiri e lupi mannari. Perchè è preferibile rifugiarsi in una realtà spaventosa che non esiste, piuttosto che in una realtà terribile che c'è, e che è davvero intorno a noi.

    RispondiElimina
  62. Complimenti...se il buongiorno si vede dal mattino...
    io penso che il vampiro non abbia mai sofferto di impopolarità perchè è un personaggio in cui si mescolano sensualità e pericolo...per la serie "prendi una donna..."

    RispondiElimina
  63. Complimenti vivissimi per l'introduzione! Comunque rispondendo alla domanda credo che questo successo inaspettato sia dovuto al fatto che ormai il vampiro non è più visto come "mostro cattivo" il cui intento è uccidere. Ora la figura del vampiro è affascinante, sexy e tenebrosa allo stesso tempo per citarne due ricordo Edward di Twilight e Lucius di Promessi vampiri: belli, ricchi e praticamente perfetti, non solo fisicamente ma anche caratterialmente!

    saetta9

    RispondiElimina
  64. Bene, bene, bene...
    E' vero, la "moda dei vampiri" è tornata alla ribalta dopo il fenomeno Twilight, a cui è seguito il fenomeno The vampire diaries ecc, ecc.
    Ma non per tutti. Voglio dire... non tutti hanno iniziato a leggere di vampiri dopo l'esplosione Twilightiana (e meno male!). C'è chi è sempre stato fedele al genere, perbacco!
    Per come la vedo io, comunque, il vampiro attira perchè è pericoloso (se è un vero vampiro) e tutti siamo - chi più, chi meno - affascinati da ciò che fa paura. La scarica di adrenalina al solo pernsiero di trovarsi uno spaventoso succhiasangue alle spalle, l'immaginare di intrecciare una relazione con lui/lei, il pensiero di diventare come loro... no... questo no, perchè il sangue mi fa letteralmente ribrezzo.
    Però credo che sia questo il fascino del vampiro. E' pericoloso, e quasi a tutti il pericolo piace. C'è chi di pericolo vive, chi il pericolo lo respira, e chi del pericolo non può farne a meno.
    Mi spiace solo che il fenomeno sia riesploso dopo la comparsa dei Cullen. Niente contro - ho letto tutti e quattro i libri della Meyer e ho pure visto i film - , ma credo che a causa loro (e spero che ora le Twilighters non attentino alla mia vita) il vampiro non è più quello di una volta. Ora, se si dice la parola "vampiro", immediatamente appare la figura di Robert Pattinson con l'aria da emo e le occhiaie profonde. L'eroe romantico, pronto a morire (del tutto) per proteggere la sua unica ragione di vita e bla,bla,bla... Ma dove sono i veri vampiri? Quelli che ti assalgono la notte nei vicoli bui per nutrirsi, quelli che se ne sbattono altamente le p"£$%&/ se nutrendosi di un umano lo uccidono? Quelli che bruciano al sole e temono aglio e crocifissi?
    Purtroppo sono rimasti solo quelli che brillano e che possono camminare al sole grazie agli anelli di lapislazzuli!!!
    Aaaaah, i bei tempi andati, in cui Anita Blake non aveva più alcuno scrupolo...

    RispondiElimina
  65. Un inizio stupendo per questo speciale, complimenti! Rispondendo alla domanda, credo che il vampiro, simbolo di immortalità, rispecchi pericolo, eccitazione, ma allo stesso tempo è un eroe dannato e romantico. Insomma più sexy di così!
    Veronica26

    RispondiElimina
  66. La frase finale mi ha fatto riflettere: i vampiri sono immortali: di conseguenza dovremo sorbirceli per sempre: ormai l'invasione delle librerie si è prolungata x troppo tempo. Ecco il vero potere dei vampiri: sanno infiltrarsi nella mete dei giovani lettori fino a farli ammalare di ossessione compulsiva vampiresca..... hihihi io sono 1 di quelle!!!!

    RispondiElimina
  67. Perchè i vampiri sono tornati in auge? Perchè in realtà non sono mai scomparsi, perchè popolano da sempre l'immaginario più oscuro di noi. Ci attraggono e ci spaventano, ci affascinano: l'idea dell'immortalità, della tristezza, della forza e della seduzione sono solo alcune motivazioni che ci spigono ad amarli. Sono sempre stanta una bambina un po' "strana" e oscura, cresciuta nel mio mondo gotico sognando di incontrare un vampiro che mi portasse via con se... più ossessionata di così :)

    Complimenti per il post, ricco e ben scritto.

    RispondiElimina

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails