lunedì 3 settembre 2012

Il ritorno di Ian McEwan

Cari lettori,
è con gioia e giubilo che mi accingo a darvi una notizia che, non vi nascondo, ha illuminato la mia giornata. È da poco uscito, in Inghilterra, il nuovo libro di Ian McEwan: “Sweet tooth”, il suo 12esimo, per l’esattezza. Questa volta, lo scrittore ha voluto dare vita a un thriller, una spystory, che egli stesso definisce: “Una sorta di autobiografia silenziosa e deformata.

Sweet tooth, ambientato negli anni 70, è la storia di Serena Frome, una giovane laureata a Cambridge e reclutata dal MI5 col nome in codice, appunto, di Sweet Tooth. Appassionata di libri e letteratura, la sua missione sarà proprio quella di leggere romanzi e in particolare quelli di un giovane, promettente autore sospettato di collusione con i servizi segreti dei Paesi dell’Est: Tom Haley. Tom non è soltanto bravo e pieno di fantasia ma anche molto avvenente, tanto da far innamorare di sé la sua giovane guardiana. Per i lettori un finale tutto da scoprire: Serena sceglierà la fiction della sua vita per amore della verità o la verità della sua passione per amore della fiction?

Tra i numerosi premi alla sua carriera, Ian MacEwan si è aggiudicato anche la vittoria del Premio FriulAdria, che ritirerà a Pordenone il 22 settembre, data in cui lo scrittore incontrerà anche i suoi lettori. Nelle prossime settimane, il libro uscirà in Italia, pubblicato da Einaudi, con il titolo "Miele".

Titolo: Miele
Autore: Ian McEwan
Traduttore:Balmelli M.
Editore:Einaudi
Collana: Supercoralli
ISBN: 8806214055
Pagine: 350
Reparto: Narrativa, Narrativa contemporanea
Trama:
Siamo tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta. La Guerra Fredda è terribilmente calda e la rivoluzione sessuale con la sua invasione di minigonne non contribuisce ad abbassare la temperatura. In una Cambridge agitata dai primi fermenti della contestazione, Serena studia matematica ma riversa le sue ambizioni letterarie in un giornale studentesco dove cura una rubrica editoriale. Scrivendo di libri scopre di essere diversa dalla massa dei suoi coetanei, generalmente orientati a sinistra: recensisce entusiasta Solzenicyn, Milosz, Koestler e tutti gli altri autori che, direttamente o indirettamente, criticano o soffrono la censura del blocco sovietico. Nel frattempo intreccia una relazione con un professore di storia, Tony Canning, cinquantenne, sposato, che fin dai tempi della guerra aveva collaborato con i Servizi inglesi. Insomma: una spia. Sarà lui a introdurre Serena all'interno dell'MI5, il controspionaggio inglese. E cosa c'è di più eccitante per una ragazza romantica, sognatrice e un po' ingenua che giocare alla spia? Alcuni mesi dopo, a Serena viene affidato un incarico: gestire il finanziamento da parte dei Servizi, attraverso una Fondazione di facciata, di alcuni scrittori, giornalisti, intellettuali "non allineati" all'ideologia egemone - socialista, filocomunista o filosovietica - dell'intellettualità britannica. Non si tratta di intervenire su ciò che scrivono ma di "facilitargli la vita", sovvenzionandoli, di modo che possano scrivere e pubblicare i loro testi.

3 commenti:

  1. Che gioia! Hai illuminato anche la mia giornata dandomi questa notizia! Non vedo l'ora che arrivi in Italia.

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  2. Ciao, Francesca. Finalmente, il nuovo libro di un autore che adoro!

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  3. Ottima notizia davvero! La trama promette bene...

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