oggi vi presento Il cacciatore e un nuovo protagonista plasmato dalla penna di Clive Cussler, autore di best-seller internazionali che con la coppia Dirk Pitt e Al Giordino ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo.
Titolo: Il cacciatore
Autore: Clive Cussler
Casa Editrice: Longanesi
Genere: avventura/storico
Pagine: 450 pagine
Costo: 18,60 euro
Data di pubblicazione: 6 settembre 2012
Trama: Nell'America di inizio secolo, Isaac Bell, trentacinquenne di bell'aspetto, dai modi gentili ma decisi, ultimo rampollo di una ricchissima famiglia di banchieri, ha scelto la strana carriera dell'investigatore/cacciatore di taglie. E nel suo mestiere è il più bravo. Solo lui dunque può catturare il terribile "Macellaio", un bandito spietato che rapina le banche senza lasciare traccia, né testimoni, visto che uccide chiunque incroci la sua strada... Unico indizio: il mezzo usato dal Macellaio per spostarsi sulle strade americane, il treno. Mentre una donna misteriosa cerca di fermarlo, Bell inizia a farsi un'idea di chi si nasconda dietro i mille travestimenti del Macellaio...
RECENSIONE
Con un cenno del capo Bell voltò le spalle a Buckman e si diresse verso il bar. Si fermò a leggere una targa che elencava le regole per i clienti dell'albergo.
Non sparate al pianista, sta facendo del suo meglioNiente cavalli oltre il pianterrenoVietato stare più di 5 in un lettoFunerali a carico della casaLetti 50 centesimi, con lenzuola 75
A settembre di quest’anno è uscito Il cacciatore, un nuovo personaggio, un nuovo lavoro e un nuovo periodo storico. Clive Cussler mi ha lanciato la sfida: sarà riuscito a reinventarsi e a creare un personaggio intrigante al punto di riconquistarmi o ormai l’età, altre letture, avevano irrimediabilmente rovinato il rapporto con Cussler? Ebbene devo rispondere no; Ormai le nostre strade si sono allontanate. Non è colpa di Cussler ma probabilmente sono cresciuta sono cambiata e questo libro non ha saputo conquistarmi. Devo però ammettere che Clive Cussler ce l’ha messa tutta per tentare di convincermi. Sebbene la trama non si presenti articolata come altre sue opere riesce grazie ad un paio di scelte narrative molto azzeccate a tenerti comunque sul chi vive fino al termine della lettura quando ogni singolo pezzo della storia si incastra al posto giusto.
Il suo stile semplice, pulito, diretto e spesso fin troppo “terra a terra” non è cambiato di una virgola nel corso degli anni e punta sempre sull’immediatezza delle sensazioni, facendo vivere le avventure dei protagonisti in “presa diretta”. Isaac Bell è un personaggio quadrato, diretto e dal fascino deciso alla Robert Redford che non sta mai male.
Il suo stile semplice, pulito, diretto e spesso fin troppo “terra a terra” non è cambiato di una virgola nel corso degli anni e punta sempre sull’immediatezza delle sensazioni, facendo vivere le avventure dei protagonisti in “presa diretta”. Isaac Bell è un personaggio quadrato, diretto e dal fascino deciso alla Robert Redford che non sta mai male.
L’elemento di forza di questo romanzo è di certo il periodo storico nel quale si sviluppa gran parte della trama. Un periodo che ahimè forse è un po’ troppo lontano e sconosciuto per il lettore non americano e che nel quale a volte è difficile muoversi. Siamo, infatti, nell’America del 1906. Un periodo di profonda transizione per l’America: il vecchio west delle piccole cittadine minerarie e le grandi citta in pieno fermento economico e di progressi tecnologici. Il lettore si ritrova a far convivere nelle stesse pagine eventi, situazioni e anche oggetti che sembrano provenire da periodi storici ben più distanti.
Durante la lettura ho avuto spesso la sensazione che Clive Cussler smaniasse di raccontare più il periodo storico che le avventure del suo protagonista, creato ad hoc per potergli permettere di muoversi più agevolmente su e giù per l’America. Ciò che manca più di tutto in questo libro non è l’adrenalina, il fascino del passato, ma l’ironia e l’istrionica verve che contraddistinguevano i personaggi di Pitt e Giordino che mi hanno sempre fatto apprezzare le loro avventure.
Durante la lettura ho avuto spesso la sensazione che Clive Cussler smaniasse di raccontare più il periodo storico che le avventure del suo protagonista, creato ad hoc per potergli permettere di muoversi più agevolmente su e giù per l’America. Ciò che manca più di tutto in questo libro non è l’adrenalina, il fascino del passato, ma l’ironia e l’istrionica verve che contraddistinguevano i personaggi di Pitt e Giordino che mi hanno sempre fatto apprezzare le loro avventure.
Un libro che posso consigliare a chi continua ad amare le storie scritte da Clive Cussler e i suoi co-autori, che di certo troveranno delle atmosfere ricche di fascino, oltre alle sue inimitabili automobili. Per chi volesse cimentarsi con questo autore, probabilmente consiglierei comunque libri come Sahara o Dragon, che raccontano le avventure di Pitt e Giordino e che rappresentano forse alcune delle sue opere migliori. Se le avventure di Isaac Bell vi sono piaciute, non temete, dopo questa, scritta nel 2007, Clive Cussler in collaborazione con Justin Scott ne ha scritte altre quattro. Prolifico come sempre il nostro Cussler.
Le avventure di Isaac Bell
Il cacciatore (Longanesi 2012)
The wrecker (2009)
The spy (2010)
The race (2011)
The thief (2012)
The striker (in attesa per marzo 2013
L’AUTORE.
Clive Cussler, nasce nel 1931 ad Alhambra, California, abbandonati gli studi si arruola nell’aviazione militare e partecipa alla Guerra di Corea. Tornato dal fronte fa diversi lavori prima di fondare nel 1978 la Numa, una fondazione no-profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di rilevanza storica, che ha preso il nome dall'omonima agenzia governativa di fantasia per cui lavorano i personaggi dei suoi libri. La carriera di scrittore di Cussler comincia nel 1965, in un periodo durante il quale si ritrovava a badare ai figli la notte mentre la moglie lavorava presso il dipartimento di polizia. Esordisce nella narrativa nel 1973, con la pubblicazione del romanzo Enigma, cronologicamente il secondo romanzo dedicato alle avventure di Dirk Pitt. Solo nel 1982 viene pubblicato il primo romanzo di Pitt, Vortice, rimasto fino ad allora inedito. I primi due romanzi di Cussler vengono inizialmente poco notati da critica e pubblico, che li considera solo delle avventure marinare di poco conto, ed è solo con il romanzo Recuperate il Titanic! del 1976 che Cussler raccoglie un consenso unanime che lo porterà a diventare uno dei romanzieri d'avventura più apprezzati al mondo. A oggi ha pubblicato da solo e con co-autori più di una 40ina di romanzi.
Sito ufficiale: Qui
Sito Numa: Qui
Clive Cussler, nasce nel 1931 ad Alhambra, California, abbandonati gli studi si arruola nell’aviazione militare e partecipa alla Guerra di Corea. Tornato dal fronte fa diversi lavori prima di fondare nel 1978 la Numa, una fondazione no-profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di rilevanza storica, che ha preso il nome dall'omonima agenzia governativa di fantasia per cui lavorano i personaggi dei suoi libri. La carriera di scrittore di Cussler comincia nel 1965, in un periodo durante il quale si ritrovava a badare ai figli la notte mentre la moglie lavorava presso il dipartimento di polizia. Esordisce nella narrativa nel 1973, con la pubblicazione del romanzo Enigma, cronologicamente il secondo romanzo dedicato alle avventure di Dirk Pitt. Solo nel 1982 viene pubblicato il primo romanzo di Pitt, Vortice, rimasto fino ad allora inedito. I primi due romanzi di Cussler vengono inizialmente poco notati da critica e pubblico, che li considera solo delle avventure marinare di poco conto, ed è solo con il romanzo Recuperate il Titanic! del 1976 che Cussler raccoglie un consenso unanime che lo porterà a diventare uno dei romanzieri d'avventura più apprezzati al mondo. A oggi ha pubblicato da solo e con co-autori più di una 40ina di romanzi.
Sito ufficiale: Qui
Sito Numa: Qui





L'ho finito di leggere ieri. Scorrevole sì, ma come hai detto il Cussler di Dragon, Tesoro, L'ro dell'Inca o Atlantide è ben altra cosa.
RispondiEliminaSugli spin off: la coppia Kurt Austin Joe Zavala non mi ha mai preso, anche perchè leggo Austin e il pensiero corre a Pitt :-)
Quando su Alta Marea lessi dell'Oregon mi dissi "ma guarda un po' che s'è inventato". La prova su strada invece è stata così così. La pietra Sacra è, in una parola, ILLEGIBILE. Va un po' meglio adesso che le storie le scrive insieme (?) a Jack du Brul, poco conosciuto in Italia, ma che ha un personaggio tutto suo, in una serie sua, il geologo Philip Mercer che, credimi, spacca :-)Ciao ciao
Insomma siamo sulla stessa lunghezza d'onda, ho provato a leggere un libro della coppia KURT & Joe ma non è andata benissimo.. ho abbandonato Cussler ma il cacciatore mi incuriosiva perchè ambientato in un periodo diverso e quindi poteva essere interessante. Così non è proprio stato :)...Cercherò di ricordami in futuro di Jack du Brul e la sua serie...ogni tanto un buon libro d'avventura fa bene :)
Eliminagrazie del consiglio